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Il vetro, la luce, il rigore. Trix.
Una complicità scritta nella loro stessa natura, tanto che non potrebbe esistere l’uno senza l’altra. Sono il vetro e la luce, uniti da sempre in un legame di reciproca dipendenza, ciascuno secondo le sue funzioni: il vetro è materia cristallina, la luce lo attraversa e attraverso di esso si scompone e rifrange. Tutto sommato, un rapporto semplice. È il design che lo arricchisce, offrendo ricchezza, storia e nuove possibilità a questa relazione di perfetta sinergia.
Proprio dal design nasce Trix, caratterizzato da una linearità sottile, scavata nello spessore del vetro, in funzione di contrappunto con la superficie satinata: un ritmo di vibrazioni ottiche, piacevole alla vista e anche al tatto. Proprio il rapporto tra parte incisa e parte satinata è il frutto di un’attenta calibrazione, il suo vero valore spaziale.
Le possibilità di applicazione sono innumerevoli: installabile in interni ed esterni, Trix è vetro, non si altera e resta perfetto nel tempo. La linearità del suo design lo rende idoneo per tutti i contesti di stile, dai più classici fino ai più contemporanei.
Le dimensioni delle lastre di Trix consentono di ricavare moduli di oltre tre metri, con andamento della texture sia orizzontale che verticale.
Vetrazioni divisorie, schermi, porte, balaustre, parapetti, colonne luce, elementi di arredo sono applicazioni che certamente possono beneficiare delle sue caratteristiche: la luminosità e la privacy sono assicurate dalla finitura satinata, e dalle sottili incisioni lineari – non trasparenti ma leggermente increspate – che la interrompono.
Trix è prodotto in lastre di grandi dimensioni (2250/2400 x 3210 mm) per permettere la realizzazione di porte anche di altezza superiore allo standard, in vetro extrachiaro, grigio e bronzo. È temperabile e stratificabile.